La Notte della Taranta è uno degli appuntamenti più attesi dell’estate, un evento di musica popolare salentina che coinvolge migliaia di turisti ogni anno.

Si prospetta un’edizione imperdibile quella del 2022, la quale vede come maestro concertatore Dario Faini, conosciuto nel mondo come Dardust.
L’evento parte dal mese di Agosto e il festival si anima ogni sera in vari Comuni della Regione come Corigliano d’Otranto, Sogliano Cavour, Zollino, Cursi, Sternatia, Martignano, Carpignano Salentino, Calimera, Alessano, Soleto, Cutrofiano, Galatina, Martano per poi concludere in bellezza con il famosissimo concertone a Melpignano, presieduto quest’anno da un’eccellenza mondiale della World Music e ambasciatore della pizzica nel mondo, il quale ha curato eventi come l’NBA All Star Game nel 2019 e il Superbowl nel 2018. 

notte della taranta mahmoodUn evento davvero imperdibile che per anni ha visto salire sul palco professionisti come Ludovico Einaudi, Carmen Consoli, Enrico Melozzi, Madame e tanti altri volti noti provenienti da tutto il mondo.

L’intento alla base di tutta l’organizzazione è quello di valorizzare la cultura e le consuetudini del Salento dando vita ad un concerto che ha l’onere di far rivivere la musica tipica salentina, “la pizzica pizzica”, una danza legata ad una tradizione antichissima, intrinseca di mistero e magia.

Tradizione popolare, verità e storia si fondono, in quanto la taranta è da sempre al centro della vita sociale salentina, difatti la storia narra che anche Ferdinando IV di Borbone, durante una visita a Taranto, l’abbia ballata.

Ma le origini di questa vivace danza sono ancora più stravaganti, in quanto la si considerava come una “medicina”, molto spesso in particolar modo le donne durante il raccolto si sentivano male, e si supponeva che tale malore fosse causato dal morso di un ragno molto comune nel territorio.

La tradizione narra di dolori addominali, deliri, catatonia e depressione che rappresentavano i classici sintomi dei cosiddetti “tarantolati” ovvero coloro morsi dalla tarantola.

Si diceva che solo il suono continuato del tamburello, per giorni e addirittura per settimane poteva risvegliare dallo stato di trance la vittima. La Notte della Taranta ha rappresentato e rappresenta ancor oggi un tema di ricerche antropologiche in divenire; negli anni molti studiosi hanno scoperto un interessante legame con il mito greco di Aracne.

Ma il tempo passa e la clessidra della vita continua a girare, lasciando al mito piccoli sprazzi di leggende raccontate dal vento, concretizzandosi ormai in un’eredità musicale che oggi tutti conosciamo, il festival di musica popolare più grande d’Europa.

 

Altre sagre salentine

In realtà questo non è l’unico appuntamento con il divertimento da sottoscrivere nella propria agenda estiva, Agosto pullula di feste e sagre, nelle quali scoprire le più buone ricette culinarie salentine.
Si consiglia la partecipazione a quella di Melendugno, “Sagra te lu purpu” nella quale verrà preparato il polpo nei modi più svariati per esaltarne il sapore, poi quella della “Pirilla” a Ortelle dove assaggiare la famosa “puccia” farcita con formaggi e salumi, olio e olive locali oppure con la carne.

Una delle sagre più attese nel Salento è quella svolta a Cannole, la “Sagra della Municeddha” ormai conosciuta a livello nazionale e interamente dedicata alla lumaca.

Le lumache di Cannole vengono chiamate “monachelle” per via dell’opercolo che producono e che somiglia al copricapo delle suore.

Non solo ghiotti piatti che vedono la cucina delle lumache soffritte, al sugo o arrostite ma anche altri prodotti tipici come la ricotta forte e la peperonata.

 

Copyright fotografia: Fabio Serino - Sito Ufficiale Notte della Taranta
Testo: Adriana Pignatelli