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La Puglia dei sapori: dal mare all’entroterra, tre sagre da non perdere

La Puglia è di sicuro una delle regioni italiane con più cose da fare e da vivere. Ma soprattutto da assaporare, perché il cibo accontenta davvero tutti. Sagre e feste popolari sono in programma tutto l’anno, ma è da giugno a settembre che è possibile partecipare a quelle più gustose: dal mare all’entroterra.

La sagra della frisa 

Si svolge agli inizi di giugno nel paese di Nardò (che risale al III secolo a.C.), a 20 km da Lecce. La frisa è fatta di farina di grano duro interamente, oppure mescolato all’orzo e la sua particolarità sta nel fatto che appare biscottata, perché infornata per ben due volte. La sua forma ricorda un panino che viene poi diviso in due per farcirlo a gusto personale, ma di base ci sono pomodori, olio extravergine d’oliva, origano ed un pizzico di sale.

La sagra delle orecchiette in contrada 

Si svolge nel mese di agosto a Cisternino (Brindisi) in Valle d’Itria, più conosciuta come la Valle dei Trulli. È la tradizionale pasta pugliese che viene fatta un po’ in tutta la regione.

Il nome deriva proprio dalla forma che ricorda un piccolo orecchio e la grandezza cambia da zona a zona. A Bari, ad esempio, le orecchiette vengono cotte con le verdure, e in particolare con le cime di rapa, ma molto saporite sono anche le orecchiette al pomodoro.

La sagra delle cozzedi Cagnano Varano

Si svolge nel Gargano (Foggia) al molo di Capojale, piccola frazione. Il luogo è molto particolare perché è esattamente la lingua di terra che separa il mare Adriatico dal lago di Varano. Prima della sagra, solitamente, c’è anche una visita agli allevamenti di molluschi dal guscio nero. La sagra quindi prevede piatti con ampia degustazione di cozze. Conoscere i cibi del posto che si visita, insomma, è conoscerne la storia e assaporarne la cultura attraverso il cibo. 

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